Sta arrivando l'eclissi solare
Come già saprete (e se così non fosse, lo scoprirete proprio in questo momento), il prossimo 12 agosto 2026 il cielo ci regalerà un’eclissi totale di Sole. Il fenomeno sarà visibile nel tardo pomeriggio, durerà circa un paio di minuti e potrà essere osservato da alcune zone dell’Europa, tra cui Islanda, Spagna e isole Baleari.
In Italia, invece, l’eclissi sarà visibile in forma parziale, la copertura del disco solare varierà a seconda della posizione geografica: si partirà da circa il 17% in Calabria, fino a raggiungere un notevole 94% in Piemonte e Liguria. Il fenomeno inizierà dopo le ore 18:00 e accompagnerà il Sole fino al tramonto.
Figura 1 Eclipse Predictions by Fred Espenak, NASA's GSFC - http://eclipse.gsfc.nasa.gov/
Perché la cosiddetta fascia della totalità è così stretta e limitata solo ad alcune aree della Terra? La risposta dipende dalle posizioni reciproche di Sole, Terra e Luna.
Perché si verifichi un’eclissi solare, infatti, la Luna deve trovarsi perfettamente allineata tra la Terra e il Sole, proiettando la propria ombra sulla superficie terrestre. La lunghezza del percorso dell’eclissi è determinata soprattutto dalla velocità relativa tra Terra e Luna e dal preciso allineamento dei tre corpi celesti.
La larghezza della fascia della totalità, invece, dipende principalmente dalla distanza tra la Luna e la Terra. Questa distanza non è costante, ma varia da circa 363.000 km a circa 405.000 km. Quando l’eclissi avviene con la Luna nel punto più vicino alla Terra, il suo disco appare più grande nel cielo e la fascia della totalità può raggiungere quasi 270 km di larghezza. Se invece la Luna si trova alla massima distanza dalla Terra, il suo diametro apparente risulta leggermente più piccolo rispetto a quello del Sole: in questo caso si verifica un’eclissi anulare, nella quale un sottile anello luminoso del Sole rimane visibile attorno alla Luna anche nel momento di massimo allineamento.
Figura 2 Percorso dell'eclissi: https://assets.science.nasa.gov/dynamicimage/assets/science/psd/solar/internal_resources/5563/Andes_Eclipse.jpeg
La parzialità o l’anularità, rispetto alla totalità, fanno però una differenza sostanziale quando si parla di eclissi di Sole.
Anche una minima porzione del disco solare ancora visibile è sufficiente a far venir meno quello che potremmo definire il vero “effetto wow” dell’eclissi totale.
Durante una totalità, infatti, si verificano fenomeni davvero straordinari: il cielo si oscura come fosse notte, compaiono stelle e pianeti visibili in pieno giorno, la temperatura cala sensibilmente accompagnata spesso da una caratteristica folata di vento “freddo”, mentre gli animali mostrano comportamenti insoliti e inattesi.
Ma soprattutto, ciò che manca durante un’eclissi parziale o anulare è la visione del cosiddetto Sole nero: il disco solare completamente oscurato dalla Luna, circondato dalla tenue e spettacolare luce della corona solare. Ed è proprio in quei pochi minuti che anche il più piccolo dei telescopi può mostrare uno degli spettacoli più affascinanti dell’astronomia: le protuberanze solari, immense lingue di gas incandescente che emergono dal bordo del Sole. (N.B. Il Sole deve essere sempre osservato con filtri idonei e certificati per non rischiare di provocare danni irreversibili alla vista.)

Figura 3 Eclissi solare totale sopra le Ande 2 luglio 2019: https://assets.science.nasa.gov/dynamicimage/assets/science/psd/solar/internal_resources/5563/Andes_Eclipse.jpeg
La nostra vera fortuna è vivere in un’epoca in cui le eclissi totali di Sole possono ancora essere osservate in questa forma così spettacolare. Tutto questo è possibile grazie a una coincidenza astronomica davvero unica: il Sole e la Luna, visti dalla Terra, hanno quasi lo stesso diametro apparente.
Se così non fosse, l’esperienza sarebbe completamente diversa. Con una Luna apparentemente più grande del Sole, la corona e le protuberanze resterebbero nascoste; con una Luna più piccola, invece, assisteremmo soltanto a eclissi anulari: suggestive, certamente, ma prive dell’oscurità totale e delle spettacolari strutture della corona solare. E basterebbe una variazione inferiore al 10% della distanza Terra-Luna rispetto a quella attuale per cambiare completamente questo scenario.
La Luna, inoltre, si sta lentamente allontanando dalla Terra. Nel lontano passato appariva quindi più grande nel cielo rispetto al Sole, mentre nel futuro il suo diametro apparente diventerà progressivamente più piccolo.
In entrambi i casi, non esisterebbero le spettacolari eclissi totali di Sole che oggi abbiamo la fortuna di poter osservare.
E mentre ci prepariamo ad osservare l’eclissi del prossimo 12 agosto, non dimenticate che il prossimo anno, il 2 agosto 2027 sarà possibile assistere anche a un’altra eclissi solare totale lungo una fascia che attraverserà la Spagna meridionale, il Nord Africa e parte del Medio Oriente, con alcuni dei punti migliori di osservazione situati tra Gibilterra ed Egitto, dove la totalità durerà oltre 6 minuti.
In Italia, invece, il fenomeno sarà osservabile come eclissi parziale, con percentuali di copertura molto elevate soprattutto nel Sud e nelle isole, arrivando quasi alla totalità nelle zone più meridionali.
Due occasioni straordinarie per vivere dal vivo uno dei fenomeni astronomici più affascinanti osservabili nel cielo.
Per osservare il Sole in totale sicurezza, ricordate sempre di utilizzare strumenti certificati e adatti all’osservazione solare. Sul nostro sito trovate una selezione di prodotti dedicati alle eclissi, tra cui occhialini solari, filtri e accessori pensati per vivere al meglio questo spettacolare evento astronomico.









