Telescopi SMART: quale scegliere?
I telescopi smart, chiamati anche telescopi intelligenti, stanno rivoluzionando il modo di avvicinarsi all’astronomia. Grazie all’integrazione di tecnologie avanzate e sistemi automatizzati, permettono di osservare e fotografare il cielo notturno in modo semplice e intuitivo, anche senza una precedente esperienza nell’astrofotografia.
Sono quindi particolarmente adatti a chi desidera muovere i primi passi nell’astronomia, ma rappresentano una soluzione interessante anche per gli astrofili più esperti che cercano un’esperienza di osservazione completamente digitale.
I telescopi smart sono sistemi all-in-one che integrano all’interno di un unico strumento diversi componenti fondamentali: ottica, sensore digitale, montatura motorizzata e software. Nella maggior parte dei casi possono essere controllati direttamente tramite smartphone o tablet, utilizzando una app dedicata.
Grazie a queste tecnologie, il telescopio è in grado di individuare automaticamente gli oggetti celesti e di acquisire immagini di numerosi soggetti del cielo profondo, tra cui galassie, nebulose e ammassi stellari.
Uno dei principali vantaggi dei telescopi intelligenti è la loro facilità di utilizzo. Sono generalmente compatti, semplici da configurare e da trasportare; alcuni dei modelli che presenteremo sono inoltre dotati di una pratica valigetta per il trasporto.
Un altro importante vantaggio riguarda la possibilità di ottenere immagini del cielo anche da località interessate da un certo livello di inquinamento luminoso. Alcuni telescopi smart integrano infatti filtri dedicati e sistemi di elaborazione dell’immagine, capaci di combinare ed elaborare automaticamente le diverse esposizioni acquisite durante l’osservazione.
In questo modo è possibile vedere progressivamente comparire sullo schermo dettagli di nebulose, galassie e altri oggetti celesti che sarebbero molto più difficili da distinguere con la sola osservazione visuale.
Per questi motivi rappresentano un ottimo strumento per iniziare a osservare il cielo notturno, imparare a riconoscere gli oggetti celesti e avvicinarsi all’astrofotografia senza dover ricorrere fin da subito a una configurazione composta da numerosi strumenti e accessori.
FASCIA BASE – ENTRY LEVEL
ZWO – Seestar S50 Pro
Il Seestar S50 Pro è il nuovo smart telescope all-in-one di ZWO. Rispetto al precedente Seestar S50, introduce un sistema a doppia camera 4K, una maggiore autonomia, nuove funzioni dedicate alla Via Lattea e strumenti avanzati di elaborazione delle immagini.
Il telescopio mantiene un’apertura di 50 mm, ma adotta un nuovo schema ottico apocromatico a 4 elementi con vetro ED, una lunghezza focale di 260 mm e un rapporto focale di F/5.2.
La camera principale utilizza il sensore OmniVision OS08B10 da 1/1,2" e 8,3 Megapixel, con risoluzione di 2160 × 3840 pixel e un campo di vista di 2,8°. È pensata soprattutto per l’imaging degli oggetti del cielo profondo e per ottenere maggiore dettaglio su soggetti relativamente piccoli.
A questa si affianca una camera grandangolare con sensore Sony IMX586 da 8,3 Megapixel, focale di 6 mm e un campo di vista di ben 63°. La seconda camera permette di realizzare fotografie grandangolari del cielo, della Via Lattea, star trail e paesaggi notturni, offrendo una versatilità decisamente maggiore rispetto al precedente S50.
La modalità Starry Sky consente di creare automaticamente panorami e archi della Via Lattea, mentre il sistema di stitching permette di combinare più immagini fino a ottenere composizioni con risoluzione 8K. È disponibile anche la funzione “Freeze the Ground”, pensata per mantenere nitido il paesaggio terrestre mentre il telescopio segue il movimento delle stelle.
Anche il teleobiettivo può realizzare mosaici: la funzione DSO Mosaic Stitching amplia il campo inquadrato mantenendo il livello di dettaglio della camera principale e può generare immagini fino a 8K.
Come gli altri modelli della gamma Seestar, anche il S50 Pro viene controllato tramite l’app dedicata.
Il nuovo AI Assistant permette inoltre di interagire con il telescopio in modo ancora più immediato: può aiutare nella scelta degli oggetti, fornire informazioni astronomiche e avviare automaticamente il puntamento e l’acquisizione del soggetto selezionato.
Con la funzione Smart Enhancement è possibile migliorare automaticamente le fotografie, mentre gli strumenti di editing permettono di intervenire su riduzione delle stelle, rimozione delle stelle, luminosità, contrasto, saturazione e riduzione del rumore.
Il Seestar S50 Pro integra un filtro UV/IR Cut sia sulla camera tele che su quella grandangolare. Sul teleobiettivo è inoltre presente un filtro dual-band contro l’inquinamento luminoso, con bande dedicate a OIII da 30 nm e Hα da 20 nm, particolarmente utile per la fotografia delle nebulose a emissione. È presente anche un filtro Dark Frame per la calibrazione delle immagini. Nella confezione viene fornito anche un filtro solare magnetico, che permette di utilizzare il telescopio per l’osservazione e la fotografia del Sole seguendo le procedure di sicurezza indicate dal produttore.
ZWO - Seestar S30 Pro
Il Seestar S30 Pro è il telescopio smart cdi ZWO che amplia le possibilità del Seestar S30, rendendo l’astrofotografia più semplice e immediata.
Compatto e leggero, con un peso di appena 1,65 kg, integra in un unico sistema telescopio, camera astronomica, camera grandangolare, focheggiatore elettronico, montatura Alt-Az, filtri e controller. Tutto viene gestito tramite l’app Seestar, con funzione GOTO e inseguimento automatico degli oggetti celesti.
Tra le principali novità troviamo il sistema a doppia lente 4K, composto da un teleobiettivo con sensore Sony IMX585 e da un obiettivo grandangolare con sensore Sony IMX586. Questa configurazione permette di fotografare sia oggetti del cielo profondo, come galassie, nebulose e ammassi stellari, sia soggetti più estesi come Via Lattea, cielo stellato e paesaggi notturni. Offre inoltre funzioni come mosaico automatico della Via Lattea fino a 8K, riconoscimento delle costellazioni, modalità pianificazione e supporto alla modalità equatoriale.
Utilizza un'ottica apocromatica a 4 elementi con vetro ED (Extra-low Dispersion), progettata per ridurre l'aberrazione cromatica. Il teleobiettivo offre un'apertura di 30 mm, una lunghezza focale di 160 mm e un rapporto focale F/5.3, mentre la camera grandangolare raggiunge un campo di vista molto più esteso.
Può essere utilizzato anche per fotografare Luna, Sole, eclissi, uccelli, animali e paesaggi, grazie alle modalità foto, video, time-lapse e al tracciamento automatico dei soggetti.
DWARF MINI
Il DWARF Mini è un telescopio intelligente estremamente compatto, con un peso di soli 840 g. Grazie all’app dedicata è in grado di individuare automaticamente gli oggetti celesti, permettendo di iniziare fin da subito a osservare e fotografare galassie, nebulose, ammassi stellari e la Luna.
Grazie al teleobiettivo con sensore Sony IMX662, il DWARF Mini è in grado di acquisire immagini in Full HD, con tempi di esposizione fino a 90 secondi. I file possono essere salvati in diversi formati, tra cui JPG, MP4, FITS e TIFF.
All’interno del telescopio è presente un sistema di filtri integrati, tra cui:
- Filtro Dark Frame, utile per ridurre rumore, hot pixel e artefatti termici.
- Filtro Astro a banda larga (430–690 nm), pensato per ottenere un contrasto superiore nella fotografia di galassie e ammassi stellari.
- Filtro a doppia banda stretta Hα e O III, ideale per fotografare le nebulose anche in presenza di inquinamento luminoso o luce lunare.
L’app dedicata include inoltre la funzione Stellar Studio, che unisce automaticamente più scatti in un’unica immagine finale tramite stacking, migliorando il rapporto segnale/rumore e la definizione dei dettagli. La modalità MegaStack consente invece di unire immagini acquisite in sessioni diverse, permettendo di ottenere risultati ancora più dettagliati e puliti.
Il sistema GoTo automatico elimina la necessità di effettuare allineamenti manuali, rendendo l’esperienza di osservazione e astrofotografia più immediata e intuitiva.
La memoria interna da 64 GB permette di affrontare sessioni di ripresa prolungate senza la necessità di utilizzare dispositivi di archiviazione esterni. Il trasferimento dei dati può avvenire tramite Wi-Fi oppure tramite connessione USB-C.
La batteria integrata da 7000 mAh offre fino a 4 ore di autonomia e può essere ricaricata completamente in circa 100 minuti.
Ecco una tabella comparativa dei quattro modelli:
|
Modello |
Seestar S50 Pro |
Seestar S30 Pro |
DWARF Mini |
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Peso |
2,8 kg |
1,65 kg |
840 g |
|
Apertura tele |
50 mm |
30 mm |
30 mm |
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Sensore principale |
OmniVision OS08B10, 1/1,2", pixel da 2,9 μm (teleobiettivo) Sony IMX586, 1/2", pixel da 1,6 μm (grandangolo) |
Sony IMX585 (teleobiettivo) Sony IMX586 (grandangolo)
|
SONY IMX662 1/2,8" (teleobiettivo) OmniVision OS02K10 1/2,8" (grandangolo) |
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Risoluzione tele |
2160 × 3840 px – 8,3 MP, 4K |
8,3 MPx / 4K |
Full HD / 2 MPx |
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Esposizione max. |
fino a 60 s in EQ |
fino a 60 s in EQ |
fino a 90 s in EQ (teleobiettivo e grandangolo) |
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Filtri astronomici integrati |
UV/IR Cut su entrambe le camere; Dual Band OIII 30 nm / Hα 20 nm e Dark Frame sulla camera tele |
UV/IR Cut, OIII/Hα, Dark Field |
Dark, Astro, Dual Narrowband |
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Filtro solare incluso |
Sì |
Sì, magnetico |
Sì |
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Treppiede incluso |
Sì |
Sì, treppiede da tavolo |
No |
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Custodia inclusa |
Sì, custodia protettiva |
Sì |
No |
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Memoria |
128 GB |
128 GB |
64 GB |
|
Batteria |
10.000 mAh |
6.000 mAh |
7.000 mAh |
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GoTo / Tracking |
Sì |
Sì |
Sì |
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Modalità equatoriale |
Sì |
Sì |
Sì |
FASCIA AVANZATA
Entriamo ora in una fascia di telescopi smart più avanzata, pensata per chi dispone di un budget maggiore e ha già una certa familiarità con l’astrofotografia.
DWARF DRACO
Il DWARF DRACO è uno smart telescope di fascia avanzata, pensato per chi cerca prestazioni più vicine a quelle di un vero sistema di astrofotografia, mantenendo però l’automazione tipica dei telescopi intelligenti. Integra un teleobiettivo da 90 mm di apertura e 340 mm di focale, affiancato da una seconda camera grandangolare con campo di vista di 85,74°.
Entrambe le camere utilizzano sensori da 50,33 MP, mentre per il cielo profondo il sistema sfrutta il binning 2×2, producendo immagini da circa 12 MP con pixel effettivi più grandi e un miglior rapporto segnale/rumore. Il sensore principale è inoltre dotato di raffreddamento attivo, utile per ridurre il rumore termico durante le lunghe sessioni di ripresa.
DRACO gestisce automaticamente autofocus, calibrazione, puntamento, inseguimento e stacking e supporta esposizioni fino a 300 secondi, grazie anche a un sistema di guida integrato. Può fotografare galassie, nebulose, ammassi stellari, Luna, pianeti, Sole, Via Lattea, star trail e panorami astronomici.
È disponibile in due versioni: Standard e SHO. La versione SHO aggiunge un filtro S II + O III al sistema Hα + O III, permettendo di acquisire dati narrowband adatti anche alla realizzazione di immagini in palette Hubble.

Unistellar Odyssey e Odyssey Pro
Unistellar Odyssey e Odyssey Pro sono telescopi intelligenti di fascia alta, progettati per un’esperienza osservativa più vicina a quella di un telescopio tradizionale.
Il funzionamento è comunque quello tipico di uno smart telescope. Si controllano tramite l’app Unistellar per iOS e Android, che permette di selezionare un oggetto celeste e lasciare che il sistema GoTo motorizzato lo individui e lo insegua automaticamente. La tecnologia Smart Star Finder può anche suggerire gli oggetti migliori da osservare in base alla posizione e al momento della serata.
Un elemento particolarmente interessante è lo Stellar AutoFocus: Odyssey e Odyssey Pro non richiedono la regolazione manuale della messa a fuoco durante l’uso. Infatti, l’ottica è progettata per non richiedere le normali operazioni di collimazione, semplificando molto la configurazione rispetto a un telescopio astronomico tradizionale.
Durante l’osservazione, il telescopio non si limita a registrare fotografie. Gli algoritmi Unistellar elaborano e combinano in tempo reale brevi esposizioni, aumentando progressivamente il segnale degli oggetti celesti. La tecnologia Deep Dark è invece pensata per attenuare gli effetti dell’inquinamento luminoso, rendendo possibile l’osservazione del cielo profondo anche da aree urbane o suburbane.
Dal punto di vista tecnico, Odyssey e Odyssey Pro hanno sostanzialmente le stesse specifiche: apertura di 85 mm, focale di 320 mm, rapporto focale F/3.9, montatura Alt-Az motorizzata, 64 GB di memoria e una batteria con autonomia dichiarata di circa 5 ore.
La differenza tra i due modelli risiede nella tecnologia:
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Caratteristica |
Unistellar Odyssey |
Unistellar Odyssey Pro |
|
Tecnologia oculare Nikon |
No |
Sì |
|
Autofocus stellare |
Sì |
Sì |
|
Ottiche Nikon ad alta precisione |
Sì |
Sì |
|
Tecnologia Multi Depth |
Sì |
Sì |
|
Amplificazione dinamica del segnale |
Sì |
Sì |
|
Risoluzione amplificata |
Sì |
Sì |
|
Tecnologia Deep Dark |
Sì |
Sì |
|
Smart Star Finder |
Sì |
Sì |
L’Odyssey standard si utilizza principalmente attraverso smartphone o tablet: l’immagine elaborata dal telescopio viene mostrata direttamente sul display del dispositivo.
L’Odyssey Pro, invece, aggiunge la Nikon Eyepiece Technology, sviluppata con Nikon. Non si tratta di un classico oculare ottico: utilizza un microdisplay OLED e un sistema di lenti progettato per mostrare l’immagine digitale elaborata dal telescopio direttamente attraverso l’oculare. Il sistema proietta virtualmente l’immagine all’infinito e dispone anche di regolazione diottrica.
Celestron Origin Mark II
Il Celestron Origin Mark II è dotato del sensore Sony IMX678, un aggiornamento di nuova generazione basato sulla più recente tecnologia CMOS Sony STARVIS 2. Con una risoluzione di 8,4 Megapixel, pixel quadrati da 2,0 μm² e un rapporto d’immagine di 16:9, questo sensore offre una risoluzione più elevata e una maggiore sensibilità rispetto al Celestron Origin prima serie. Abbinata all’ottica RASA da 152 mm (6”) F/2.2 di Origin Mark II, la fotocamera 678C è in grado di riprendere e catturare la struttura fine di galassie, nebulose e ammassi stellari.
Nel cuore del telescopio smart Celestron Origin Mark II si trova il Rowe-Ackermann Schmidt Astrograph (RASA) da 6”. Nel design RASA, il sensore di immagine è posizionato nella parte anteriore del tubo del telescopio, anziché nella parte posteriore. Questa configurazione crea un sistema veloce F/2.2, caratterizzato da un campo particolarmente ampio e da immagini nitide fino ai bordi.
Il Celestron integra algoritmi di intelligenza artificiale pensati per automatizzare diverse fasi dell’astrofotografia. Durante l’acquisizione dei dati, gli algoritmi effettuano automaticamente lo stacking e l’elaborazione in tempo reale di ogni fotogramma. Il risultato è una rappresentazione dettagliata degli oggetti celesti, caratterizzata da colori vivaci e numerosi particolari.
La configurazione del Celestron Origin Mark II è semplice grazie al processo di inizializzazione automatica basato sulla tecnologia StarSense, in cui è sufficiente posizionare Origin Mark II all’esterno, accenderlo e collegarsi all’app. In meno di due minuti, il telescopio effettua automaticamente la messa a fuoco, scansiona il cielo notturno e completa l’allineamento confrontando i modelli stellari rilevati con il proprio database interno.
L’app Celestron Origin offre un’interfaccia intuitiva per esplorare il cielo notturno. Attraverso la vista planetario è possibile utilizzare la modalità bussola, orientando il proprio dispositivo verso il cielo e selezionando direttamente l’oggetto che si desidera osservare. In alternativa, la sezione “Migliori di stasera” propone gli oggetti più interessanti visibili in base alla posizione e all’orario di osservazione, tra cui galassie, nebulose, ammassi stellari e altri soggetti celesti.
Una volta selezionato il bersaglio, Celestron Origin Mark II lo centra automaticamente nel campo visivo. Passando alla vista della fotocamera e selezionando “Inizia immagine”, il telescopio avvia l’acquisizione con esposizioni da 10 secondi. I risultati possono essere visualizzati in tempo reale mentre l’immagine acquisisce progressivamente maggiori dettagli.

Telescopio Smart Celestron Origin Mark II
Il settore degli smart telescope è in continua e rapida evoluzione e, nei prossimi anni, vedremo sicuramente l’arrivo di strumenti sempre più evoluti, performanti e semplici da utilizzare. Che tu sia un astrofilo alle prime armi, alla ricerca del tuo primo telescopio smart, oppure un astrofilo esperto che desidera ampliare la propria strumentazione, scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze può fare la differenza.
Hai ancora dubbi su quale smart telescope scegliere? Non esitare a contattarci: i nostri tecnici sono a disposizione per consigliarti e aiutarti a individuare lo strumento più adatto alle tue esigenze.
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