Arriva la Superluna
Martedì 7 ottobre 2025, poco prima dell’alba, sarà possibile ammirare la Superluna, un fenomeno astronomico che cattura l’attenzione degli appassionati del cielo notturno. Con questo termine si indica il plenilunio al perigeo lunare, ossia il momento in cui la Luna piena si trova nel punto più vicino alla Terra lungo la sua orbita.
Prima di comprendere appieno che cos’è la Superluna, è utile chiarire alcuni concetti astronomici fondamentali.
Cosa sono i mesi lunari?
La Luna ruota intorno alla Terra con un periodo di circa 27,3 giorni. Questo potrebbe far pensare che, con tale cadenza, il nostro satellite naturale mostri sempre lo stesso aspetto visto dalla Terra, ossia le fasi lunari (come la Luna piena o la Luna nuova) ogni 27 giorni circa. In realtà non è così. La dinamica è più complessa: mentre la Luna compie la sua orbita intorno alla Terra, la Terra a sua volta ruota intorno al Sole. Questa combinazione di movimenti fa sì che la stessa fase lunare non si ripeta ogni 27,3 giorni, ma ogni 29,5 giorni. Questo periodo è definito mese lunare o mese sinodico, ed è quello che scandisce la successione delle fasi della Luna osservabili dalla Terra.
Perché nell’Universo non esistono forme perfettamente sferiche
Nell’Universo non esiste alcun corpo celeste con una forma perfettamente sferica. Nemmeno la Terra, la Luna o il Sole lo sono davvero. La sfera perfetta è infatti solo un’invenzione geometrica umana: possiamo avvicinarci a questo concetto, ma senza raggiungerlo pienamente. Un esempio è dato da alcuni elementi “sferici” prodotti con la massima precisione tecnologica, oppure dal recente oggetto celeste scoperto a maggio di quest’anno e soprannominato Teleios, probabilmente il resto di una supernova.
Anche l’orbita della Luna segue questa regola di imperfezione: non è un cerchio perfetto, bensì un’ellisse. Questa forma leggermente ellittica fa sì che la distanza tra la Terra e la Luna vari da circa 363.000 km a 405.000 km.
Che cos’è la superluna?
La Superluna si verifica quando coincidono due fattori astronomici: la fase di Luna piena e la posizione della Luna nel punto più vicino alla Terra lungo la sua orbita. Il risultato è un nostro satellite che appare più grande e più luminoso del solito.
Tuttavia, è bene non aspettarsi dimensioni clamorosamente diverse. Considerando che la distanza media della Luna è di circa 384.000 km, una Superluna a 363.000 km significa che il nostro satellite si trova soltanto 21.000 km più vicino alla Terra rispetto alla media. In termini di proporzioni, questo si traduce in una Luna piena che appare circa il 5% più grande rispetto a una normale Luna media.
Sarà una Luna che varrà la pena di osservare, casomai non alle scomode 05:48 del mattino, orario esatto dell’evento, ma anche la sera precedente o quella successiva al 7 ottobre, in quanto la Luna, in particolare ad occhio nudo, apparirà comunque sostanzialmente piena e assolutamente delle stesse massime dimensioni apparenti.







