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Come scegliere il primo telescopio

Quando si tratta di scegliere il primo telescopio bisognerebbe fare alcune considerazioni per non restare insoddisfatti dal prodotto o per evitare di spendere male il proprio budget. Inoltre le caratteristiche dei telescopi (ed in generale dei prodotti per astronomia) sono davvero tante e riuscire ad orientarsi in questa vasta offerta è spesso difficile per chi non ha già acquisito dimestichezza. Purtroppo è possibile maturare una vera consapevolezza degli strumenti per astronomia solo con l'esperienza diretta sul campo, tuttavia proponiamo la lettura di questa rapida guida per affrontare al meglio l'acquisto del primo telescopio.

Adulti, ragazzi e bambini

Durante la scelta del telescopio teniamo sempre presente:

  • Chi riceverà il telescopio?
  • Qual'è la sua età?
  • Lo userà da solo o sarà assistito da qualcuno?

Lo strumento può rappresentare un ostacolo per un bambino a causa del peso e dell'ingombro nel caso lo debba utilizzare da solo. Inoltre un telescopio costituisce un pericolo perchè potrebbe essere puntato verso il sole. Per un ragazzo di 13 anni questo aspetto può passare in secondo piano dopo che ci si è assicurati che sia a conoscenza della pericolosità.

La conoscenza del cielo

Stiamo acquistando per un appassionato consolidato o semplicemente per un curioso?

Nel primo caso possiamo presupporre che il destinatario del telescopio sappia cosa comporta il moto terrestre, che conosca il sistema solare e le costellazioni. Se sono presenti queste competenze, anche superficialmente, possiamo orientare il nostro acquisto verso un telescopio con montatura equatoriale per favorire l'apprendimento. Se c'è dimestichezza anche con le coordinate celesti allora una montatura equatoriale è d'obbligo!

Per una persona senza esperienza questa montatura può essere complicata da usare. Meglio indirizzare la propria scelta verso un telescopio con montatura altazimutale che permette movimenti indipendenti dal moto apparente del cielo (su - giù - destra - sinistra).

Per chi ama la tecnologia oppure preferisce non perdere tempo nella ricerca degli oggetti e vuole piuttosto concentrarsi solo sull'osservazione di essi, un telescopio computerizzato potrebbe essere la scelta più accattivante. La difficoltà iniziale che potrebbe presentare la tecnologia di un telescopio computerizzato sarà ampiamente ripagata dalla grande comodità che ne deriverà una volta padroneggiato il sistema di controllo.

Noi di Skypoint consigliamo sempre di iniziare con un telescopio non computerizzato in quanto la necessità di dover trovare gli oggetti autonomamente consente di familiarizzare meglio con il cielo. Inoltre a parità di costo spesso un telescopio manuale è otticamente migliore. Tuttavia è innegabile che la computerizzazione porti notevoli vantaggi e comodità.

Telescopio Vixen A80mf su montatura equatoriale Advanced PolarisTelescopio Vixen ED80sf su montatura altazimutale Porta II

Esempio di telescopio Vixen A80mf
su montatura equatoriale Advanced Polaris

Esempio di telescopio Vixen ED80sf
su montatura altazimutale Porta II

La qualità del cielo

Inquinamento luminoso

Teniamo sempre ben presente dove vogliamo utilizzare il nostro telescopio e se abbiamo la possibilità di raggiungere luoghi con un cielo buio. L'inquinamento luminoso è un enorme problema per tutti gli astrofili, e l'urbanizzazione lo ha portato a livelli di molto superiori rispetto a 30 anni fa. É bene allora considerare fattori come la magnitudine limite visibile ad occhio nudo dal luogo dove viviamo nel caso in cui non avessimo voglia di spostarci per dare sfogo alla nostra passione.

Un altro fattore che contribuisce alla qualità del cielo è l'altitudine. Se abbiamo la possibilità di raggiungere la montagna è proprio il caso di tenerne conto durante l'acquisto del nostro strumento. In questi casi saremo priorità alla trasportabilità, senza però trascurare la potenza che ci permetterà di vedere al meglio gli oggetti del profondo cielo.

Il ruolo del seeing

Teniamo infine presente che l'osservazione di Luna e pianeti può dare grandissime soddisfazioni anche in presenza di inquinamento luminoso e in pianura. L'importante è ripararsi un po' dalle luci e possibilmente sfruttare le serate in cui le stelle sembrano belle ferme e non "sfarfallano". Lo scintillio stellare è infatti indice di cattivo seeing atmosferico e dipende dalla presenza di correnti ad alta velocità presenti ad alta quota oltre che da condizioni locali. Più le stelle "sfarfallano" e peggiore sarà il seeing e la capacità di scorgere dettagli ad alto ingrandimento.

Ingrandimenti e diametro

Quanti ingrandimenti?

"Quanti ingrandimenti fa?" è la classica domanda che riceviamo dai nostri clienti che per la prima volta si approcciano all'astronomia e desiderano acquistare il primo telesopio. Dimentichiamoci di questo aspetto, l'ingrandimento è un fattore secondario. Il parametro più importante in astronomia è la raccolta di luce e questa dipende direttamente dal diametro! Più è grande il telescopio e più sarà possibile scorgere oggetti deboli. Inoltre sarà anche più facile ingrandire senza perdere troppo contrasto o luminosità.

Tutto semplice fin qui, vero? Purtroppo non è così. Ci sono molti altri parametri che influenzano le prestazioni di un telescopio e che possono anche far sì che un telescopio più piccolo possa mostrare più dettagli di un telescopio più grande. Alcuni di questi importanti fattori sono: la presenza di ostruzione nei riflettori o nei catadiottrici, la qualità della lavorazione delle lenti o degli specchi, la presenza di lenti aggiuntive all'interno del telescopio, la presenza di un tubo ottico aperto piuttosto che chiuso, ecc.ecc. Ogni progetto ottico ha le sue peculiarità e il suo campo di applicazione preferenziale, e comprendere questi aspetti è solo questione di esperienza diretta.

Oggetti celesti

Su quali oggetti del cielo vogliamo concentrare l'attenzione con il nostro primo telescopio?

  • Luna e pianeti: l'osservazione di Luna e pianeti non necessita di aperture molto grandi e si può trarre soddisfazione anche da aperture modeste come soli 70-80 mm. É invece molto importante il contrasto che può fornire l'ottica impiegata. Da questo punto di vista i telescopi più indicati per questo tipo di osservazione sono i rifrattori (quelli "lunghi e stretti"). Altri telescopi molto adatti sono i catadiottrici Maksutov-Cassegrain, molto apprezzati anche grazie alla loro compattezza.
  • Cielo profondo: per l'osservazione degli oggetti del cielo profondo è invece importante la raccolta di luce. Più lo strumento è grande come diametro e più luce raccoglie. Questo è il campo per eccellenza dei telescopi riflettori newtoniani (o più semplicemente telescopi Newton, dal nome dell'inventore), che spesso a parità di prezzo offrono un'apertura decisamente superiore rispetto ad un rifrattore o un catadiottrico. É consigliabile un riflettore con un'apertura di almeno 100 mm.

Si badi bene che queste sono solo indicazioni sul campo preferenziale d'uso. Non significa affatto che un Newton non sia in grado di dare soddisfacenti visioni dei pianeti o, vicerversa, che i rifrattori non possano mostrare galassie o nebulose. Tuttavia è utile capire bene che cosa si preferisce osservare per indirizzarsi subito verso il telescopio più adatto alle proprie esigenze.

Tubo ottico Vixen riflettore newtonianoTubo ottico catadiottrico Vixen

Esempio di tubo ottico
riflettore newtoniano Vixen

Esempio di tubo ottico
catadiottrico Vixen

Osservazione e fotografia

Generalmente è sconsigliato cominciare la propria esperienza di astrofili con l'astrofotografia. Gli oggetti del cielo sono spesso deboli ed estesi, e richiedono lunghi tempi di posa con tutti i problemi di inseguimento motorizzato annessi a questo ambito. Per non escludere la possibilità di un impiego fotografico futuro è raccomandabile affidarsi fin da subito ad una montatura equatoriale motorizzata almeno in Ascensione Retta. All'inizio può essere sufficiente dotarsi degli accessori che permettano la fotografia a campo largo in parallelo al telescopio oppure di camere con sensore CMOS (tipo webcam) per la ripresa di Luna e pianeti (a patto che la montatura che si intende acquistare sia già motorizzata).

Un'alternativa pratica, semplice da usare e dal costo ancora contenuto è rappresentata dalla categoria degli astroinsegutori. Il celebre e diffusissimo astroinseguitore Vixen Polarie o lo Skywatcher Star Adventurer può essere un'idea interessante per chi possiede già un corredo fotografico e vuole approcciarsi all'astrofotografia a largo campo o di paesaggio.

Trasportabilità

Gli strumenti per astronomia sono spesso ingombranti e pesanti, meno quelli indicati per i principianti. La compattezza e la trasportabilità dello strumento sono qualità non da poco per certi astrofili, perchè dipendono dalle proprie necessità: se l'intenzione è di utilizzare il telescopio in postazione fissa possiamo permetterci strumenti grandi e poco trasportabili; se vogliamo portarci appresso lo strumento alla ricerca di cieli limpidi in montagna allora prediligeremo schemi ottici compatti come i catadiottrici (focali lunghe in poco spazio). Anche i telescopi Dobson sono indicati per l'osservazione con cielo scuro lontano da inquinamento luminoso, ma impongono di dover mediare tra apertura e trasportabilità. Infatti la configurazione Dobson è pensata per fornire grandi aperture (20-25 cm) ad un costo piuttosto contenuto ed a scapito della montatura (non indicata per fotografia), ma se la nostra scelta resta quella di dotarci di uno strumento non troppo ingombrante dobbiamo sacrificare la raccolta di luce e scegliere un Dobson con un'apertura inferiore (15 cm).

Una volta raggiunto il luogo dal quale vogliamo osservare dovremo procedere con la messa in stazione dello strumento, che nel caso di certi telescopi può comportare un'installazione tutt'altro che veloce.

Telescopio Dobson OrionComparazione misure Dobson

Esempio di telescopio Dobson Orion

Comparazione misure Dobson / altezza uomo

E i binocoli?

Qualora la disponibilità economica sia davvero limitata, ma la voglia di osservare tanta, si può prendere in considerazione anche un binocolo. Può essere un ottimo iniziatico all'astronomia e, in ogni caso, un binocolo deve sempre far parte del parco strumenti a disposizione dell'astrofilo. Il binocolo viene infatti considerato come strumento complementare al telescopio.

Spesso nelle nostre case è già disponibile un binocolo (magari un ottimo 7x50), oppure possiamo trovare binocoli entry-level a prezzi abbordabilissimi. La qualità non sarà elevatissima, ma ci si può comunque togliere delle soddisfazioni sugli oggetti più appariscenti. La galassia di Andromeda, le Pleiadi e la Grande Nebulosa di Orione sono oggetti già interessanti al binocolo. Se ci si trova in alta montagna l'osservazione binoculare della Via Lattea risulta davvero emozionante.

Noi consigliamo almeno un 7x50 o un 10x50 grazie al diametro libero degli obiettivi pari a 50 mm. Il primo dei due numeri riportati per un binocolo (nel caso precedente 7x e 10x) indica l'ingrandimento fornito. Esistono eventualmente anche binocoli zoom (cioè con ingrandimento variabile), ma quando si superano i 10x diventa necessario l'uso di un treppiedi.

Ancora dubbi?

Nel caso di indecisione e dubbi sul modello più adatto in base ad esigenze e budget, consigliamo di telefonarci direttamente per poter parlare con un nostro tecnico specializzato.

Alcuni suggerimenti di telescopi entry level

Telescopi rifrattori

Fascia bassa (fino a 300 € circa)

Per la nostra esperienza ci sentiamo di consigliare in particolar modo i prodotti della serie Celestron Astromaster, molto curati dal punto di vista estetico e costruttivo. Il Celestron Astromaster 70AZ è il classico strumento primo prezzo disponibile a un costo molto basso, intuitivo e pratico nell'utilizzo. Il Celestron Astromaster 90EQ è uno dei nostri modelli più venduti, un rifrattore di diametro già generoso capace di prestazioni interessanti, soprattutto nella visione di Luna e pianeti.

Fascia media (fino a 1000 € circa)

Telescopi riflettori

Fascia bassa (fino a 300 € circa)

Per la nostra esperienza ci sentiamo di consigliare in particolar modo i prodotti della serie Celestron Astromaster, particolarmente curati dal punto di vista estetico e costruttivo. Meritano menzione i prodotti SkyWatcher AZ-EQ Avant in quanto caratterizzati da una montatura che può essere utilizzata sia in configurazione altazimutale, sia in configurazione equatoriale.

Fascia media (fino a 1000 € circa)

Riteniamo ottimo il riflettore Newton Skywatcher BlackDiamond 150/750 su montatura EQ3, eventualmente motorizzabile oppure addirittura computerizzabile con i kit proposti tra gli accessori. Menzione d'onore anche per il Celestron 150 Mini XLT che condivide grossomodo le stesse caratteristiche dello Skywatcher, con un gusto estetico un po' più ricercato (e un treppiede molto più robusto...).

Telescopi catadiottrici

Fascia bassa (fino a 600 € circa)

Particolarmente interessante il modello basato sulla montatura AZ-EQ Avant, utlizzabile sia in configurazione altazimutale, sia in configurazione equatoriale. Generalmente la proposta di strumenti catadiottrici è più ampia tra i telescopi computerizzati proposti poco sotto.

Fascia media (fino a 1500 € circa)

Telescopi computerizzati

Fascia bassa (fino a 700 € circa)

La serie Meade ETX è il telescopio portatile per eccellenza da moltissimi anni ormai, ottimo pertanto il famosissimo ETX90 dotato di un'ottica davvero eccezionale. Il nostro best-seller è tuttavia il Celestron Nexstar 127SLT che unisce ottimo diametro e prestazioni eccellenti.

Fascia media (fino a 1500 € circa)

Nella fascia media di mercato la scelta comincia ad essere davvero ampia e il prodotto migliore sarà quello che più si avvicina alle proprie esigenze. Se da un lato il Meade ETX continua ad essere uno tra gli strumenti preferiti grazie alla sua portatilità estrema e l'ottima ottica, dall'altro il diametro un po' piccolo potrebbe fargli preferire modelli un po' più grandini. Notevole la serie Nexstar Evolution che unisce tecnologie di primo livello ad un'ottica catadiottrica compatta da 6".

Una categoria speciale, i telescopi solari

Prima di tutto è bene specificare una cosa: per osservare il Sole servono filtri speciali e obbligatori, mai e poi MAI osservare il Sole senza questi filtri, il rischio è altissimo. Se non siete sicuri di ciò che fate, evitate semplicemente di osservare il Sole, ne va della salute dei vostri occhi!!!

Fatta questa doverosa precisazione, vediamo cosa serve per l'osservazione della nostra amata stella. Sebbene tutti i telescopi sopra elencati potrebbero essere utlizzati per osservare anche il Sole con l'ausilio di filtri speciali, è bene specificare che normalmente si tratta di osservazioni in cosiddetta "luce bianca": si usano speciali filtri che, molto banalmente, attenuano la fortissima luce del Sole e tagliano le frequenze dannose dei raggi infrarossi (IR) e ultravioletti (UV). L'immagine che si ottiene spesso è di scarso interesse se sulla superficie non si manifestano le famose macchie solari. Ad esempio durante il minimo di attività del principale ciclo solare il Sole visto in luce bianca appare come una sfera senza dettagli appariscenti: piuttosto deludente. In corrispondenza del massimo le cose diventano invece decisamente più interessanti.

Il Sole ripreso durante un periodo di minimo, completamente privo di dettagli appariscentiIl Sole ripreso invece in un periodo di maggiore attività, le macchie solari sono evidenti

Il Sole ripreso durante un periodo di minimo, completamente privo di dettagli appariscenti

Il Sole ripreso invece in un periodo di maggiore attività, le macchie solari sono evidenti

Esiste però anche una categoria di telescopi dedicati esclusivamente all'osservazione del Sole e che tipicamente includono internamente un particolarissimo filtro che consente di osservare in tutta sicurezza i dettagli della cromosfera e le fantastiche protuberanze solari. Sono i cosiddetti telescopi solari in luce H-Alpha. Questi speciali telescopi di tutta la luce del Sole prendono una ridottissima porzione in corrispondenza di una particolare lunghezza d'onda che si trova nel rosso e nella fattispecie una porzione larga tra 0.5 a 1 Ångström attorno alla frequenza di 656,28 nm. Tale lunghezza d'onda è chiamata appunto H-Alpha.

Un esempio di immagine del Sole ripreso con telescopio solare H-Alpha

Un esempio di immagine del Sole ripreso con telescopio solare H-Alpha

L'osservazione del Sole in tale lunghezza d'onda è spesso molto interessante, anche quando il Sole è in corrispondenza del minimo solare. Sfortunatamente questo tipo speciale di telescopi è piuttosto caro, ma per completezza di informazione segnaliamo di seguito un paio di modelli adatti a un primo approccio.