FAQ - Domande frequenti

1. Quali fotocamere digitali sono più indicate per la ripresa a grande campo del cielo stellato con l'astroinseguitore Vixen Polarie?

Il requisito fondamentale è che la fotocamera digitale abbia la possibilità di mantenere aperto l'otturatore per tempi lunghi. Inoltre deve esserci la possibilità di mettere a fuoco all'infinito. L'uso delle reflex digitali (fotocamere digitali che consentono di cambiare gli obiettivi) è raccomandato in quanto consentono di impostare correttamente il fuoco, consentono tempi lunghi di ripresa e di impostare manualmente il diaframma a rapporti focali bassi.

2. Che cosa è richiesto per l'uso dell'astroinseguitore Vixen Polarie?

Sono indispensabili un treppiede robusto con testa regolabile e una testina a sfera da montare sull'astroinseguitore Vixen Polarie su cui fissare la fotocamera. Inoltre, per evitare vibrazioni e foto mosse, è molto utile anche un controllo remoto per la fotocamera digitale.

3. Quali obiettivi fotografici sono indicati per la ripresa del cielo stellato con il Polarie?

Generalmente è consigliabile l'uso di obiettivi grandangolari in grado di riprendere grandi porzioni di cielo e dunque intere costellazioni o gruppi di costellazioni così come la Via Lattea. Con esposizione lunghe, l'allungamento delle stelle diventa meno visibile con obiettivi grandangolari anche se l'allineamento al polo non è molto preciso. Più lunga è la focale dell'obiettivo fotografico, più corta dovrà essere l'esposizione per poter avere stelle puntiformi con un allineamento poco preciso. Di conseguenza più lunga sarà la focale di ripresa e più preciso dovrà essere l'allineamento al polo.

4. Ci sono regole particolari da seguire per determinare il tempo di esposizione?

Non esiste una regola in particolare da seguire, in quanto bisogna generalmente tenere conto del livello di brillantezza del cielo dal quale si riprende. Più sarà inquinato (brillante) il cielo e minore dovrà essere il tempo di esposizione. Altri parametri da considerare sono il valore ISO e l'apertura del diaframma.

Quando si usa l'astroinseguitore Vixen Polarie da un'area urbana, i tempi di esposizione sono generalmente piuttosto brevi a causa della scarsa qualità del cielo. Quando ci si sposta fuori dalle aree urbane, in aperta campagna, i tempi possono essere decisamente allungati. Quanto più a lungo dipende da quanto il cielo è scuro. Inoltre più è alta la velocità ISO, più sensibile alla luce sarà il sensore a parità di tempo di esposizione. Questo consentirà di riprendere molte più stelle di quanto l'occhio possa vedere. Tuttavia l'aumento del valore ISO comporta anche un aumento del rumore elettronico indotto dal sensore.

Per quanto riguarda il diaframma, bisogna utilizzarlo il più aperto possibile (rapporto focale basso). È bene non esagerare però e chiudere un po' lo stop di apertura, in quanto generalmente, soprattutto negli obiettivi economici, alla massima apertura corrisponde anche una notevole distorsione man mano che ci si allontana dal centro del fotogramma. Più aperto è il diaframma, inoltre, è più difficoltosa sarà la messa a fuoco.

La tabella sottostante mostra i tempi di esposizione raccomandati per poter ottenere stelle puntiformi con tre obiettivi fotografici di lunghezza focale differente. La tabella considera i tempi di esposizione con un errore di allineamento al polo dell'astroinseguitore Vixen Polarie di circa 2°. Si tratta all'incirca della precisione che è possibile ottenere usando il mirino integrato nel corpo dell'astroinseguitore.

Lunghezza focale (senza tener conto delle dimensioni del sensore della DSLR) Stelle poste all'equatore celeste Stelle poste a ±60° di declinazione
15 mm 6 minuti e 52 secondi 13 minuti 45 secondi
24 mm 4 minuti 17 secondi 8 minuti 35 secondi
35 mm 2 minuti 56 secondi 5 minuti 53 secondi

Nota: i tempi di esposizione nella tabella sono calcolati assumendo una dimensione del pixel del sensore utilizzato nella DSLR di 10 micron.

Dal momento che il moto apparente delle stelle cambia a seconda dell'area di cielo inquadrata, bisogna considerare che le stelle ruotano attorno al polo celeste: più si è vicini ad esso e più il moto apparente sembra lento, più si è lontanti e più sembra veloce. Pertanto più si sarà vicini al polo e più il tempo massimo di esposizione potrà essere lungo. Inoltre più la focale di ripresa sarà piccola e più il tempo potrà essere lungo.

5. Che cosa è la velocità 1/2 siderale permessa dall'astroinseguitore Vixen Polarie?

Questa velocità può essere utilizzata per riprendere quelli che Vixen chiama Star-Scape, dove un soggetto in primo piano, ad esempio una silhouette, viene aggiunto al fondo cielo stellato.

Nella modalità di inseguimento siderale, l'astroinseguitore segue il moto apparente delle stelle non lasciando quindi strisciate sui singoli fotogrammi, ma i soggetti fissi in primo piano risulteranno invece mossi. Al contrario, riprendendo con una fotocamera fissa su un treppiede le stelle risulteranno mosse anche con esposizioni piuttosto corte. La velocità 1/2 siderale permessa dall'astroinseguitore Polarie permetterà di mantenere comunque stelle puntiformi e il primo piano con un mosso limitato, cercando di limitare il tempo di posa. Una priorità ISO più alta permetterà di aumentare la sensibilità contenendo ancor di più il tempo di posa. Questa modalità è adatta per la ripresa di spettacolari Star-Scape con l'uso di obiettivi grandangolari.